Parigi ci ricorda le nostre guerre

di Lorenzo Guadagnucci - 14 novembre 2015

 

La "notte delle stragi" sconvolge e sorprende, ma possiamo davvero stupirci per gli attentati? Abbiamo vissuto l'illusione di poter combattere una guerra tenendo la violenza lontano dai nostri confini. Oggi la risposta sembra essere: più bombe, più raid, più repressione. Ma non è vero -non è mai vero- che non c'è alternativa. Va ripreso il discorso rifiutato dopo l'11 settembre, con le sue parole d'ordine: dialogo, convivenza, giustizia, diritti.

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